Centrocampo Juve: trovato l’assetto ideale con Arthur, Bentancur e McKennie?

La formula magica è stata trovata. Arthur più Bentancur più McKennie: ecco il nuovo motore della Juve, ecco il nuovo centrocampo che ha rilanciato la Juve. Andrea Pirlo ci ha lavorato a lungo: erano in mediana i maggiori problemi dei bianconeri, così ha smontato e rimontato il reparto per cercare la soluzione migliore. Partendo dal presupposto che non ha a disposizione un regista di ruolo ma uomini più adatti a giocare in un centrocampo a due, il tecnico ha dovuto agire di conseguenza. E alla fine ha trovato la sintesi cambiando la posizione di Arthur. Il brasiliano, dopo un periodo di adattamento, si è rivelato presto una pedina imprescindibile. Non però come riferimento puro davanti alla difesa ma più spostato come mezzala.

Con Bentancur più “basso” e McKennie, l’altra novità, come incursore. Il Maestro ha spiegato così le scelte: «Arthur preferisce giocare leggermente più avanzato, da mezzala, lasciando compiti un po’ più difensivi ad un altro compagno. E fa molto bene la mezzala perchè tutte le volte che iniziamo la costruzione del gioco si fa trovare sempre nel posto giusto, ha grande visione e ci dà i tempi giusti». La qualità brasiliana dell’ex Barcellona è diventata un valore aggiunto: Arthur è una delle fonti del gioco, così come lo è Cuadrado a destra, ed è un approdo sicuro per la circolazione del pallone, che non spreca praticamente mai, per lo “scarico” da parte dei difensori e per lo sviluppo dell’azione. Bentancur assicura interdizione, corsa, allunghi profondi mentre McKennie è il completamento ideale. Perchè lo statunitense, partendo dalla destra (che occupa in fase di copertura) “entra” dentro il campo per accompagnare le volate di Cuadrado e punta l’area avversaria. Gli inserimenti offensivi sono una delle sue specialità, come la riaggressione alta per il recupero del pallone.

Centrocampo Juve: Addio a Khedira

Una pedina di peso del centrocampo juventino degli ultimi anni, invece, saluta. Dopo cinque stagioni e mezza, Khedira è al passo d’addio: il tedesco è pronto a ripartire dall’Hertha Berlino. Sami è già nella capitale tedesca, dove ha svolto le visite mediche e dove ha sistemato i dettagli dell’accordo con il club che è quart’ultimo in Bundesliga e in piena bagarre per evitare la retrocessione. Proprio alla salvezza si lega (anche) l’intesa: Khedira firmerà un contratto di sei mesi con opzione per ulteriori due anni, legati al raggiungimento della salvezza e al numero di presenze che il calciatore realizzerà.

Il tedesco, arrivato nel 2015 a parametro zero dal Real Madrid, è stato una delle colonne della Juve di Allegri e, solo in parte, di Sarri. In bianconero ha vinto 5 scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane. E’ stato un fattore soprattutto all’alba della sua avventura, poi è stato penalizzato dagli infortuni. Il finale della storia non è stato però dei migliori, visto che da inizio stagione era separato in casa.

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