Infortunati Juve: Arthur salta Napoli e Porto, Dybala migliora

Paulo Dybala sta tornando. Senza forzare i tempi, in questo momento sarebbe troppo rischioso. E poi la Juve, appresa la dura lezione di San Siro in campionato contro l’inter, è riuscita a diventare vera Juve anche senza di lui: sei vittorie e un pareggio, 14 gol segnati e appena 1 subito, rimonta avviata in campionato, Supercoppa in bacheca e finale di Coppa Italia in calendario con tanto di vendetta nei confronti della stessa Inter. Insomma, motivi per accelerare il recupero della Joya non ce ne sono più stati. Ecco perché contro i nerazzurri alla fine non si è nemmeno seduto in panchina: Dybala ha partecipato alla partita come sempre al fianco dei suoi compagni, incitandoli durante l’incontro e festeggiando insieme a loro al termine. Ma dopo aver rivissuto il clima del gruppo nel week-end durante gli allenamenti, un piccolo affaticamento ha convinto tutti a rimandare il momento del ritorno tra i convocati. Salvo ulteriori atti di prudenza, col Porto ci sarà anche Dybala tra gli uomini a disposizione di Andrea Pirlo, almeno dalla panchina: difficile vederlo convocato per Napoli. E la Joya davvero non vede l’ora, l’infortunio al ginocchio rimediato contro il Sassuolo ha interrotto la sua rincorsa alla forma migliore dopo una prima parte di stagione particolarmente complicata.

Intanto c’è una Juve che si sta preparando per accoglierlo nel migliore dei modi in campo. Già, perché nell’evoluzione continua anche tattica dell’ultimo periodo, sembra proprio che Pirlo gli stia preparando il posto giusto. Fino alla sosta natalizia e pure un po’ più in là, il titolare designato e piuttosto indiscutibile al fianco di Cristiano Ronaldo sembrava essere Morata. A tratti sembrava persino che una Juve senza doppio centravanti non potesse proprio riuscire a sbloccare le partite, soprattutto contro gli avversari più chiusi. Anche per questo sul mercato le manovre portavano alla ricerca di un vicemorata, che poi non è arrivato. Adesso invece la Juve si è ritrovata con un assetto difensivo diverso e capace di blindare la porta, più basso, old style, ma che funziona sia con la coppia Bonucci-chiellini che con quella Demiral-de Ligt: a proposito, a Napoli sarà il momento della tanto attesa prima volta dal 1’ per Matthijs de Ligt al fianco di Giorgio Chiellini.

Ma la Juve si è riscoperta più concreta anche in fase di possesso palla, con Ronaldo ormai passato a giocare da «vero nove» come nel Portogallo, mentre il compagno di reparto gli ruota attorno giostrando più da trequartista che da uomo d’area di rigore: lo ha fatto Dejan Kulusevski in maniera piuttosto naturale, ha giocato così anche lo stesso Morata che pure continua a sfornare assist indietreggiando il proprio raggio d’azione. Movimenti e spazi che fino a Natale la Juve non riusciva a digerire, ma che adesso ci sono. E

aspettano il ritorno di Dybala per compiere quello che può essere l’ultimo passo per completare l’evoluzione di una Juve che ha cambiato e ricambiato l’abito in questa prima stagione sperimentale senza troppo tempo per sperimentare. Poi bisognerà sempre parlare del rinnovo di contratto e di tutto ciò che questo significa. Intanto Dybala non vede l’ora di tornare a disposizione, intanto la Juve gli sta facendo posto.

Infortuni Juve, Arthur Melo: la situazione

Niente Napoli per Arthur, Dybala e Ramsey e Bonucci in forte dubbio. L’infermeria torna a ripopolarsi e la Juve arriva con qualche cerotto in più del previsto al big match di domani. Il contrattempo principale riguarda il centrocampista brasiliano, che ha già saltato la semifinale di ritorno di Coppa Italia per un attacco febbrile: ieri l’ex Barcellona ha effettuato dei controlli alla gamba destra, quella che gli dà problemi da diverso tempo, per la precisione dallo scorso dicembre, quando è stato vittima di un duro scontro con l’atalantino Romero.

Ebbene, gli esami strumentali hanno evidenziato «la presenza di una calcificazione di natura post traumatica a livello della membrana interossea. Le sue condizioni verranno monitorate di giorno in giorno e la ripresa dell’attività avverrà non appena consentito dalla sintomatologia». Arthur salterà certamente il Napoli domani ma il punto interrogativo sul suo recupero resta bello grande. A fortissimo rischio c’è anche la sfida di Champions League a Oporto di mercoledì prossimo anche se è impossibile fare previsioni certe. Tutto dipende da come evolverà il dolore ed è una situazione che si potrà valutare soltanto giornalmente. A centrocampo, quindi la coperta è corta, visto che anche Ramsey non è a disposizione dopo che si è riacutizzato un vecchio problema muscolare e pure nel suo caso non vi sono previsioni certe di rientro. Andrea Pirlo dovrà necessariamente affidarsi a Bentancur, Rabiot e McKennie. Considerato che pure l’americano non è al meglio, il tecnico potrebbe riproporre sulle fasce Bernardeschi e il rientrante Chiesa, oppure alzando di nuovo Cuadrado sulla linea mediana con uno dei due ex viola sulla sinistra.

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