Juve Inter di Coppa Italia: lite tra Conte e il presidente Agnelli: cosa è successo?

Alla fine la bomba è esplosa. Frasi di circostanza a parte, la tensione sull’asse Juve-Inter è sembra stata altissima ed è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni. Il momento di rottura si è vissuto ieri. Insulti raccontati e pizzicati dalle telecamere, versioni più o meno contrastanti nelle doppie ricostruzioni a caldo. Di sicuro nessuno se l’è mandate a dire. Se Antonio Conte esplode e fa un gestaccio poco elegante verso l’area bianconera è perché sarebbe stato provocato per tutta la sera, si dice sul fronte nerazzurro. Se Andrea Agnelli viene beccato dalle telecamere mentre esplode verbalmente insultando forse proprio Conte («cogl…» si legge chiaramente dalle immagini), è perché il tecnico avrebbe fatto un gestaccio inequivocabile rientrando verso gli spogliatoi, la tesi bianconera. Restano la tensione, in questo senso nessun vincitore e una bomba che prima o poi sarebbe dovuta esplodere.

L’ACCOGLIENZA. Campionato o Coppa Italia cambia poco, anzi nulla. Perché Juve-Inter sarà sempre Juve-Inter anche se si giocasse ai giardinetti. Epoca dopo epoca si sono innescate nuove motivazioni, quella attuale vede in Beppe Marotta e soprattutto Antonio Conte due ex che non possono né restare né lasciare indifferenti. Così, fin dall’arrivo dei pullman allo Stadium è stata chiara l’accoglienza per l’Inter e il tecnico nerazzurro. Qualche decina di tifosi ha incitato la formazione bianconera, riservando solo insulti per il grande ex di questa sfida, diventati ben presto virali già sui social e capaci di infiammare così il clima. Che poi è sempre stato sul filo del rasoio. Durante il match i botta e risposta non sono mai mancati, in particolare alle proteste di Conte per alcune decisioni arbitrali molto poco gradite è arrivata anche la risposta in presa diretta di Leonardo Bonucci che dalla sua panchina gli avrebbe urlato: «Rispetta l’arbitro!».

LA BOMBA. La partita continua, l’Inter non sfonda, la Juve fa festa. E la bomba esplode. Conte rientra negli spogliatoi salutando a modo suo la zona Juve, Agnelli si lascia andare a degli insulti che il labiale pizzicato dalle telecamere fa intendere abbastanza chiaramente. Un botta e risposta commentato così da Conte al termine: «Quelli della Juventus dovrebbero dire la verità e penso anche che il quarto uomo abbia visto cosa è accaduto per tutta la partita. Bisognerebbe essere più educati. Non c’è niente da dire, aggiungo solo che serve più rispetto per chi lavora». Riavvolgere il nastro per capire chi abbia, per così dire, cominciato è forse impossibile. Anche perché bisognerebbe probabilmente andare ben oltre l’inizio della partita di ieri sera. Ma guardando avanti sembra sostanzialmente finita l’era dell’idea di Conte come di uno juventino sulla panchina dell’Inter. Tra tanti non detti ora spunta un confronto che non è solo raccontato. Ed equivale a molto di più che una semplice parola fine. È una bomba che prima o poi sarebbe dovuta esplodere. È successo ieri sera.

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