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Juve news, Trezequet: ‘Suarez attaccante d’area come me’

David Trezeguet ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva france se TMC, ecco i passaggi principali e le sue parole. “Suarez, Dzeko, Cavani, Morata: Sono tutti dei grandi giocatori ma hanno tutti caratteristiche diverse: sarà Pirlo a scegliere il giocatore più adatto per la squadra — riflette David Trezeguet —. Chiunque sarà il prescelto, farà bene e il suo inserimento, a mio modo di vedere, sarà semplice, anche perché la possibilità di giocare accanto a Ronaldo e Dybala dia quella volontà, quello stimolo in più per adattarsi a questi grandi campioni. Come è successo a me con Del Piero e Inzaghi“. L’ex campione, il miglior bomber straniero della storia della Juve con 171 gol, applaude la svolta decisa dal presidente Agnelli per il dopo Sarri.

«Una scelta coraggiosa e mirata. È giusto che la società sia uscita allo scoperto ponendo la Champions come obiettivo: l’eliminazione con il Lione è stata negativa ma la Juve ha fatto un cambiamento importante, con la volontà di continuare a crescere e a vincere. Penso che Pirlo possa far compiere il salto di qualità: da giocatore, ha conosciuto questi livelli, ha vinto. E il passo da conoscere a vincere è grande».

«Fare il dirigente mi piace. Io allenatore? Preferisco incidere così, il calcio è cambiato tanto…». Già, per esempio di Trezegol non ne fanno più, e il francese conferma che ce ne sarebbe bisogno: «Io avuto la fortuna di conoscere un campionato italiano in cui la qualità era altissima. Non c’era solo la Juve: c’erano Milan, Inter, Lazio, si imparava moltissimo. Era un onore giocare a fianco di compagni come Del Piero e Inzaghi. Adesso sembra di vedere una rinascita, speriamo. La filosofia però deve essere quella della Juve: non essere mai stanchi di vincere». Infatti: la Juve vince, in Italia, da nove anni, «e io ovviamente spero che lo faccia per 10, 20, 50. Però…». Intanto si riparte a caccia, appunto, della Champions: «Ed è giusto che si dichiari l’obbiettivo, anche se la concorrenza è ampia». E molto è cambiato in panchina: via Sarri, dentro Pirlo. Del primo non si parla, ma il discorso sul secondo è abbastanza chiaro:

«Quando sei a capo di una squadra come la Juve sul lato tecnico-tattico hai poco da insegnare: chi sta qui, è già un giocatore differente. E poi per quello c’è il tuo staff. Oggi il gruppo è un insieme di mini aziende con cui devi condividere idee e progetti. E uno che ha vissuto da leader in spogliatoio sa bene come farlo». Insomma: per Trezeguet alla Juve forse manca solo uno come lui: «Ormai di attaccanti d’area come me ce ne sono pochi: Lewandowski, Cavani, Suarez, anche Higuain. Siamo una specie finita fuori moda. Però alla fine secondo me la punta che finalizza il lavoro della squadra è ancora quella che ti fa vincere». 

Stefano Rodino
Giornalista, nato a Torino e tifoso bianconero. . Da Giugno 2011 a luglio 2013 lavora presso il sito sportivo BetItaliaWeb come redattore full time, web copy editor. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha scritto articoli sportivi all'interno del network blogo. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha curato la sezione di strategia ed il blog ufficiale della poker room 4A suite e collaborato con la rivista Poker Texas Hold'em. Da giugno 2008 a dicembre 2009 ha lavorato presso la redazione di Sprint&Sport. Dal 2004 ha collaborato con la rivista cartacea The Games Machine. Fondatore di pensionipertutti.it e FinoallaJuve. Provocatore per diletto, polemico quanto basta e innamorato del mio bouledogue francese Artù.
https://finoallajuve.com

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