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Juventus news: Sarri pronto a rescindere per andare alla Roma o alla Fiorentina

Maurizio Sarri Campione d’Italia si è ritrovato senza una squadra, a casa, a Figline Valdarno. Con un contratto, certo. Con un nome nell’albo d’oro che non sarà cancellato. Ma senza uomini da allenare, senza un nuovo sogno da inseguire. Uno così, disoccupato, non può far dormire tranquilli i colleghi allenatori. Uno così spunta inevitabilmente nei pensieri di chi vuole aprire un nuovo ciclo, un nuovo progetto.

La pensione, vagheggiata in alcune interviste dello scorso anno al termine del ciclo juventino, non è mai stata davvero un’opzione. E tanto meno lo può essere ora, per come è finita la storia con la Juve. A Torino ha vinto, gestendo e adattandosi ai campioni, senza completare (o forse nemmeno iniziare) la rivoluzione che era stato chiamato a fare. 

Sarri è attualmente legato da un contratto con la Juventus, fino al giugno 2021. Guadagna 5,5 milioni di euro l’anno: se volesse tornare ad allenare,dovrebbe prima risolvere il contratto con i bianconeri. Non sembra un ostacolo insormontabile: il club di Agnelli potrebbe risparmiare qualcosa, il tecnico eventualmente ripartire. Ma qui c’è la seconda premessa. Il 61 enne Maurizio già qualche anno fa si era solennemente ripromesso: «Mai più una panchina in corsa». Le ultime volte, e parliamo degli anni fra il 2006 e il 2009, era andata male. Tre volte subentrato, tre volte non aveva finito la stagione.

Però il mondo del calcio è pieno di certezze che svaniscono di fronte a un’offerta allettante. Potrebbe esserlo quella di tornare a “casa”, di ripartire dalla Fiorentina che a Figline è la squadra per cui tifano tutti e per cui anche il Sarri bancario probabilmente aveva una simpatia. L’inizio di stagione di Iachini non ha contribuito a spazzare via le nubi sulla sua testa, l’approdo in viola di Sarri sarebbe una vera svolta nel progetto di Commisso, con la possibilità di instaurare un circolo virtuoso dal punto di vista dei risultati e della valorizzazione dei giocatori. Ma oltre alle obiezioni già citate, c’è quella dell’ingaggio. I 5,5 milioni di Sarri, entrato ormai in uno status da top europeo, sono fuori (e di molto) dalla portata della Viola, dopo che già un sondaggio con Luciano Spalletti si era infranto sullo stesso scoglio. Servirebbe insomma un riavvicinamento economico dettato da una volontà forte del tecnico, da una scelta di vita. Diverso il discorso sulla Roma, società che vuole pescare il primo tecnico scelto dalla nuova proprietà proprio dal bacino dei top europei.

Sarri è una delle opzioni possibili, in una cerchia che comprende anche un altro ex juventino e campione d’Italia, Allegri, e una opzione “totale” con Ralf Rangnick. Il tedesco, come doveva accadere al Milan, sarebbe sia d.s. che tecnico, su una strada che diverge sensibilmente da quella di Sarri, uomo di campo. Anche in giallorosso, però, c’è un problema bello grosso, certificato da un bilancio che dice -204 milioni. È uno dei motivi per cui Fonseca, di cui la proprietà non era convintissima, è stato confermato: pagare due allenatori oggi sarebbe un ulteriore aggravio del rosso.

La Gazzetta dello Sport

Stefano Rodino
Giornalista, nato a Torino e tifoso bianconero. . Da Giugno 2011 a luglio 2013 lavora presso il sito sportivo BetItaliaWeb come redattore full time, web copy editor. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha scritto articoli sportivi all'interno del network blogo. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha curato la sezione di strategia ed il blog ufficiale della poker room 4A suite e collaborato con la rivista Poker Texas Hold'em. Da giugno 2008 a dicembre 2009 ha lavorato presso la redazione di Sprint&Sport. Dal 2004 ha collaborato con la rivista cartacea The Games Machine. Fondatore di pensionipertutti.it e FinoallaJuve. Provocatore per diletto, polemico quanto basta e innamorato del mio bouledogue francese Artù.
https://finoallajuve.com

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