Inter-Juve 1-2: analisi e migliori in campo della gara di Coppa Italia

Buon risultato, ci consente di farci andar bene 2 risultati su 3 al ritorno. Ma non basta. Partita non bella, tanti errori da una parte e dall’altra, talvolta grossolani. L’ Inter è una squadra compatta e la sua caratteristica migliore, recupero palla e contropiede, è proprio il nostro tallone d’Achille: con i ritorni di Lukaku e Hakimi, se vogliamo la finale non potremo permetterci un turnover così esagerato.

La Juve gioca i primi 15′ sulla falsariga dell’incontro di campionato, e al primo errore l’Inter ci castiga. Una linea difensiva totalmente inedita comporta dei rischi e si è visto, ma il turnover è necessario e quindi ce la facciamo andar bene. Poi 30 minuti sontuosi, ottimo possesso palla, buone trame offensive, squadra corta e pressing alto. E Ronaldo finalmente cinico e implacabile. Nel secondo tempo l’Inter prevedibilmente reagisce d’orgoglio e la Juve soffre, dopo aver speso tanto nel primo tempo: una gran parata di Buffon (che si fa perdonare l’errore sul primo goal subito) su Darmian evita che le cose si mettano male, così come l’intervento sulla linea di Demiral.

Sicuramente un passo avanti netto rispetto all’incontro di campionato, considerando che abbiamo fatto anche a meno di elementi come Szczęsny, Bonucci, Chiellini, Danilo, Arthur, Chiesa e Morata. Lusso che, ribadisco, non potremo permetterci al ritorno perché loro sono forti e tengono molto alla finale.Nel complesso, sono abbastanza soddisfatto.

Peggiori: Kulusevski 5,5: fa a sportellate, corre per due e crea spazi, torna a difendere e lotta su ogni pallone, ma non trova mai il guizzo vincente e non tira mai in porta. Poco per ciò che può fare.

De Ligt 5,5: a mio avviso una delle peggiori prestazioni in bianconero, si perde Lautaro sul primo goal e sbaglia spesso in disimpegno e in impostazione. Deve ancora recuperare la forma.

Migliori: Cuadrado 7: gestisce ottimamente entrambe le fasi, imposta il gioco quando gli altri sono marcati e garantisce sempre quel quid pluris in quantità e qualità.

Rabiot 6,5: gara di sostanza e di qualità, sta dando continuità alle sue prestazioni positive. Fatica un po’ ad impostare dal basso, come Bentancur (che fa cose migliori ma anche errori ben più gravi dei suoi) e chiarisce ulteriormente che sia l’uno che l’altro necessita di Arthur accanto. Ha le capacità per emergere, deve crederci.

Ronaldo 7: rigore eseguito magistralmente contro uno che sa come si parano; goal cercato e segnato frutto di un gran lavoro di pressing, astuzia e capacità tecnica. Nel secondo tempo non smette di spronare la squadra. È questo il Ronaldo di cui abbiamo bisogno.

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