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Juve-Atalanta 1-1: pagelle e voti della partita del 16 dicembre 2020

SZCZESNY 7,5 La Juventus ha un portiere che alterna prestazioni maiuscole ad altre molto discutibili. Stasera è volta della prestazione maiuscola. Migliore in campo della truppa per distacco. Perfetto tra i pali ed anche in uscita (Zapata ne sa qualcosa…). Almeno 6 parate di livello ed un paio salva-risultato. Se però l’estremo difensore è il top, significa che la difesa traballa e non è cosa buona. Eppure regge o di riffa o di raffa.’

de LIGT 7 Ingaggia con Zapata un duello all’ultimo sangue e se Gasperini decide di sostituire il suo “mandingo” è segno che il sangue non è di Matthijs. Baluardo insuperabile, va in affanno alla lunga, anche se i giochi paiono fatti. Da lui parte la spina dorsale bianconera ed alla sue latitudini la schiena è dritta a prescindere. Ora si produce anche in lanci precisi, superando l’inventore.

BONUCCI 6 Ma molto stiracchiato e se penso che Freuler ha concluso quasi sotto i suoi occhi il tiro del pareggio atalantino, mi viene voglia di renderlo insufficiente. Ogni tanto va all’avventura per vedere che effetto fa, ma il problema poi è rientrare. Tanto c’è Danilo che copre.

DANILO 6,5 Ha la consegna di non partire per la tangente e se dapprima appare bloccato e colpevole di tanti tempi di gioco persi, alla lunga emerge la sua grande utilità in fase di contenimento. La Dea ha tanti adepti di prim’ordine e bisogna stare con gli occhi ben aperti. Con l’entrata di Alex Sandro, Danilo si libera dalle disposizioni e finalmente si alza ad alimentare la spinta. Eppure si muove sempre come il commissario Antonio Ferrer ne “I promessi sposi”: adelante con juicio.

ARTHUR 6 I boscaioli bergamaschi sanno bene che il nostro fa ordine nella manovra dei padroni di casa e decidono di eliminarlo con le cattive. Si dice “raddoppiano”, ma si traduce “ci entrano dentro in due” e tanti saluti alla gamba destra. Fino al fattaccio Arthur non demerita e la circolazione della palla sembra di buona velocità. Ma se l’arbitro tollera il gioco intimidatorio, non c’è futuro per i giocatori tecnici (RABIOT 5,5 Entra freddo e non si riscalda per tutta la partita. Dovrebbe andare ad occupare gli spazi lasciati dai nerazzurri atalantini, ma ci riesce di rado. Si riduce a chi ha gli sportelli più assettati, senza un minimo di estro. Da cavallo da Grand Prix a cavallo da tiro)

CUADRADO 6,5 Come se Gasperini non sapesse che tolto Vinavil, i pezzi della Juve si staccano tra loro. Marcato stretto per tutto l’incontro, si lascia scappare qualche appoggio impreciso e si sobbarca tanta corsa inutile. Non è di sicuro la serata da raccontare ai nipoti. Su di lui però, il capo dei boscaioli con licenza di sradicare, tale De Roon, entra sulla caviglia sinistra con i tacchetti in bella vista. Per Doveri di Roma non ci sono gli estremi del cartellino rosso. Pazienza, ma il VAR dorme?

BENTANCUR 6,5 L’impegno è massimo, non sempre il risultato è altrettanto. Gara di grande generosità, è protagonista in toto. E’ un peccato che talvolta si perda in giocate improvvide che lo costringono a recuperi prodigiosi; evitabili se la prima palla la giocasse meglio. Comunque sia sta diventando un centrocampista di quantità, trascurando la qualità che lo ha contraddistinto nelle belle occasioni. Una volta uscito Arthur, si accolla la mansione di smistatore di palloni e se la cava anche senza sussulti.

McKENNIE 7 Primo tempo da incorniciare. Cala alla distanza, ma i Kilometri percorsi sono degni di Abebe Bikila. Fino a quando regge, la Juve ha la supremazia nella partita, poi i bergamaschi prendono campo e finisce in sofferenza. Purtroppo però in panchina non c’è un omologo e Weston deve stringere i denti. Mi stupisco del come abbia fatto Pirlo a metterlo in naftalina per alcune partite dopo l’esordio con la Sampdoria e qualche punto se n’è andato anche per l’assenza di McKennie.

CHIESA 6,5 Ha il merito di portare la Juve in vantaggio con un gran goal. Detto questo, il resto è ben poca cosa. Non ha colpa alcuna se i compagni lo ignorano per lunghi tratti, ma è pur vero che, come dice il saggio: “Se pallone non va su piedi, tu cercalo. Forse piedi va su pallone”. E’ un punto fermo della formazione iniziale, tanto varrebbe servirlo di più e meglio, poiché se ben servito, sa il fatto suo e la palla a fil di palo tendente all’incrocio, ne è la testimonianza. (ALEX SANDRO 6 Entrato per dare copertura alla fascia sinistra, laddove i pericoli si susseguono grazie ad Hateboer e Freuler. Ha la possibilità anche di avanzare, senza però incidere. Fa il quarto della difesa senza dover scalare e guadagna un tempo di gioco, contro i rovesciamenti di fronte negli istanti finali)

MORATA 6 La prestazione è sempre di alto livello, ma stasera manca la lucidità in un sacco di situazioni. Colossale ed imperdonabile quella che potrebbe portare in vantaggio la Juventus e che spreca volendo concludere di tacco e non centrando la porta vuota. Della serie: lo “sborone fallo quando vinci 4 a 0”. Là davanti con lui in campo si ha un punto di riferimento, del quale non ci si doveva privare (DYBALA S.V. La domanda nasce spontanea: a 8 minuti dalla fine, quale è l’utilità di fare entrare in campo un mingherlino, gracile e costretto a girare lontano dall’area avversaria? O lo si fa entrare parecchio prima o non lo si fa entrare per niente. E comunque non doveva rilevare Morata)

CRISTIANO RONALDO 4,5 Come ti permetti? Mi permetto alla grande, tanto il primo a sapere di avere fatto la peggiore partita da quando gioca a Torino, è proprio CR7. Sbaglia un rigore in modo goffo, permettendo a Gollini di fare un figurone. Tutti si attendono una “lorda” ed invece parte un tiro telefonato col gettone come nelle vecchie cabine al posto pubblico. Pazienza, ma per tutto il match CR7 è lezioso nei movimenti, impreciso nei dialoghi con i compagni, stranamente nervoso. Non è serata e può capitare anche ai migliori. Fosse solo una serata, giacché è già un po’ di tempo che non lo si vede brillante. Speriamo che passi. Di lui la Juve ha bisogno come dell’ossigeno, soprattutto come trascinatore, colui cioè che sta sempre davanti al gruppo.

PIRLO 5,5 Ma davvero, Andrea, non ha avuto il coraggio di sostituire Ronaldo? No, perché a me è parso così e mi ci sono incazzato pure. Non avremo mai la controprova, ma la coppia Morata-Dybala avrebbe forse creato maggiori pericoli soprattutto per fosforo e muscoli, rispetto al monocorde tentativo di sfondamento della coppia Morata-CR7. Meno male che questo è un torneo in cui regna sovrano il “ciàpanò” e che quindi i distacchi restano inalterati. Proprio per questa ragione però, la Juventus si è giocata un’altra occasione per piombare sulle milanesi e non mi si venga a dire che “mal comune sia mezzo gaudio”. Per occasioni buttate nel water, con tanto di sciacquone, dovremmo essere in testa con punti di distacco. Se siamo dietro, dipende anche dal non accorgersi che CR7 non è in serata e non procedere alla sostituzione. Dybala è in un momento non esaltante, ma in 7/8 minuti non potrebbe granché anche se fosse al settimo cielo: allora perché esporlo all’ennesima figura così così, tirando via proprio il giocatore che assicurava profondità alla squadra? Tutta esperienza dirà qualcuno. Sento puzza di punti sprecati, dico io. Sabato ci attende il Parma che non segna in casa nemmeno sotto minaccia, si spera di non essere noi gli apripista…

Stefano Rodino
Giornalista, nato a Torino e tifoso bianconero. . Da Giugno 2011 a luglio 2013 lavora presso il sito sportivo BetItaliaWeb come redattore full time, web copy editor. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha scritto articoli sportivi all'interno del network blogo. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha curato la sezione di strategia ed il blog ufficiale della poker room 4A suite e collaborato con la rivista Poker Texas Hold'em. Da giugno 2008 a dicembre 2009 ha lavorato presso la redazione di Sprint&Sport. Dal 2004 ha collaborato con la rivista cartacea The Games Machine. Fondatore di pensionipertutti.it e FinoallaJuve. Provocatore per diletto, polemico quanto basta e innamorato del mio bouledogue francese Artù.
https://finoallajuve.com

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