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Juve-Barcellona: voti e pagelle: Dybala flop

Ecco le nostre pagelle sulla gara tra Juve e Barcellona, tutti i voti dei protagonisti bianconeri del match:

SZCZESNY 7 Vive la serata di fine ottobre come si può assistere ad un film dell’orrore. I “cattivi” spuntano da tutte le parti ed i brividi serpeggiano lungo tutto il corpo. Il coraggio che il portierone si dà, ha dell’epico, come quando dice no ad un doppio tentativo in un secondo in area verso il 15° del tempo iniziale.

DANILO 6,5 E’ vero che dalla sua parte sopraggiunge Dembelè nell’azione del goal che scompagina l’equilibrio del punteggio, ma è altrettanto vero che vince un numero di contrasti industriale, non arretra di un passo per tutta la partita. Se solo registrasse il piede nelle conclusioni che si procura in percussione…

BONUCCI 5,5 Prova un paio di lanci balistici, ma là davanti c’è la controfigura di Dybala. Stringe i denti per non alzare bandiera bianca quasi subito. Guarda la giostra degli attacchi blaugrana nell’area di rigore amica, come se fosse la scena famosa di “Otto e mezzo”. Dalla solita “bonucciata” in rilancio, scaturisce l’azione del rigore finale, anche se i giochi sono già fatti.

DEMIRAL 5 Stranamente involuto, stranamente impreciso. Quasi che alzare l’asticella gli procurasse uno choc. I catalani capiscono in fretta che per lui non è sera e su di lui giocano, fino a creargli problemi di lucidità nelle chiusure e nelle contrapposizioni uomo contro uomo. Si becca un “rosso” somma di ammonizioni a dir poco sacrosanto, andando a cercarsi rogne in una zona del campo vietata ai difensori e mancherà la prossima che potrebbe già essere decisiva in terra d’Ungheria.

CUADRADO 5,5 L’altra faccia della medaglia. Corre, si arrabatta, prova e riprova, ma senza un minimo costrutto e pericolosità. L’impegno non è in discussione, ma la sostanza, che solitamente è tanta, stasera si polverizza in mille giocate sterili. Nello scacchiere tattico della Juventus Juan resta largo e non converge mai, gioca una montagna di palloni, troppo spesso privi di intenzioni pericolose.

BENTANCUR 5,5 Nè carne né pesce. Presenza in mezzo al campo con poco significato. A memoria non rammento una giocata in profondità o con una buona dose di pericolosità: un po’ poco per una specie di “regista” in un centrocampo surclassato dal gioco corto del Barcellona. Spaesato, come se fosse capitato per caso in un Juve – Barcellona qualsiasi (ARTHUR S.V. Chi l’ha fatto l’affare tecnico nello scambio con Pjanic? Risposta esclusiva per tanti improvvisatori di giudizi tecnici)

RABIOT 5,5 Alterna momenti di grande grinta a quarti d’ora degni di “Chi l’ha visto”. Altra prestazione anonima, come spesso accade. A mio avviso sta patendo la coesistenza con un “lentone” come Bentancur, che lo costringe a giocare in spazi ridotti. Butto lì: la coppia centrale di riferimento nella terra di mezzo è McKennie – Rabiot. A patto che il francesino tornato allo chignons non faccia passi falsi e non regredisca di proparazione (BERNARDESCHI 4,5 In pcohi minuti, riesce a prendersi il votaccio. Perchè ll’atterramento che causa il rigore finale al Barça assomiglia tanto ad una sorta di goffaggine applicata al calcio. Non vado oltre per rispetto del galateo)

KULUSEVSKI 4,5 Qualche sgroppata nel 1° tempo fine a se stessa. Poi, cala la nebbia e di lui si intravvede a tratti solo la sagoma. Sta sentendo il peso della maglia o si sta avvitando nel periodo più delicato? Prova a dialogare con i compagni, prova a sfondare il muro della difesa dei Koeman boys, ma rimbalza e rincula. Partitaccia. (McKENNIE S.V. Andrebbe fatto giocare da titolare dall’inizio. Alla prossima)

CHIESA 6 Per intere decine di minuti viene ignorato dai compagni, impegnati a sviluppare la manovra sull’altro versante. Scelte con non discuto. Sta di fatto che quando il pallone arriva sui suoi piedi, si ha subito la sensazione che qualcosa possa succedere. Non incide più di tanto, ma almeno agita le acque dentro una compagine troppo sovente ferma. Piacciono pure le rincorse a tutto campoper contrastare il contropiede catalano.

DYBALA 4,5 Parte con la giusta volontà di rendersi utile alla causa. Cala vistosamente alla distanza e soprattutto non lascia il benchè minimo segno di avere partecipato all’happening a porte chiuse. Si defila spesso, togliendosi dal nocciolo della partita, non dà mai l’impressione di diventare pericooloso. Ciccare partite così di cartello, non è buon segno.

MORATA 7 Butta dentro 1, 2, 3 palloni che assommati a quelli di Crotone e contro il Verona, sono 5, diconsi 5, le reti annullate con quel marchingegno diabolico che chiamano V.A.R. Staziona costantemente sul filo dei difensori e questo forse lo penalizza. Ma non dovrebbe essere una caratteristica del grande “rapinatore” delle aree? Se penso a Pippo Inzaghi e gli sbatto in faccia il sistema di giudicare le azioni con sta porcheria, lo privo almeno della metà delle reti segnate in carriera. Alvaro è incolpevole della sconfitta: lui meritava di stravincere.

PIRLO 5 Salvo la formazione di partenza, che presenta logiche assecondabili. Poi si deve leggere la partita durante lo svolgimento. E qui sorgono i primi dubbi. Uno fra tutti: se la squadra fatica e soffre, perché aspettare il 70° per iniziare a fare sostituzioni? Perchè togliere un cursore che va in profondità (Kulusevski), con un mediano addetto alla distruzione del gioco altrui (McKennie)? E’ vero che il convento panchinaro passa solo Ramsey e perché allora non impiegarlo a ridosso delle punte? E pensare che basta ormai poco, per la quadratura del cerchio.

Stefano Rodino
Giornalista, nato a Torino e tifoso bianconero. . Da Giugno 2011 a luglio 2013 lavora presso il sito sportivo BetItaliaWeb come redattore full time, web copy editor. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha scritto articoli sportivi all'interno del network blogo. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha curato la sezione di strategia ed il blog ufficiale della poker room 4A suite e collaborato con la rivista Poker Texas Hold'em. Da giugno 2008 a dicembre 2009 ha lavorato presso la redazione di Sprint&Sport. Dal 2004 ha collaborato con la rivista cartacea The Games Machine. Fondatore di pensionipertutti.it e FinoallaJuve. Provocatore per diletto, polemico quanto basta e innamorato del mio bouledogue francese Artù.
https://finoallajuve.com

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