Juve-Napoli di Supercoppa Europea: le parole di Danilo

La botta incassata dall’Inter brucia ancora, ma negli occhi di Danilo, ieri seduto accanto a Pirlo nella conferenza stampa di presentazione della finale di Supercoppa italiana, la voglia di riscatto risaltava più della delusione per la brutta prestazione offerta contro i nerazzurri. «Dobbiamo essere diversi rispetto a domenica» le sue prime parole. Una sottolineatura importante per far capire che un’altra prova come quella del Meazza non sarà tollerata. Né dallo spogliatoio né dalla società. «Bisogna essere più concentrati, dal primo all’ultimo minuto – ha continuato il brasiliano e certe partite vanno interpretate con coraggio. In passato abbiamo già dimostrato di essere una squadra forte e dovremo confermarlo in questa finale molto attesa. L’obiettivo è portare un altro trofeo a Torino».

RIPARTIRE. Pur con una gara da recuperare, quella ormai “celebre” contro il Napoli, la Signora ha 10 punti di ritardo sulla capolista Milan e 7 sull’Inter. Il quinto posto in classifica a una giornata dalla fine del girone d’andata non è una posizione che si addice alla tradizione bianconera e la Supercoppa italiana potrebbe dare a Chiellini e compagni la spinta per vivere una seconda metà di campionato diversa rispetto alla prima. «Questo è l’incontro giusto per dimostrare chi siamo e cosa vogliamo. E’ positivo poter scendere subito in campo contro un avversario forte e avere una chance per riscattarci. Bisogna a tutti i costi far bene e lasciarci alle spalle la prova contro l’Inter. I tifosi dopo domenica sono delusi? I più delusi dal risultato e dalla prestazione siamo noi. Purtroppo non siamo stati all’altezza, non abbiamo giocato da Juventus. Vogliamo dimostrare chi siamo e che meritiamo di indossare la maglia bianconera. Una serata come quella contro l’Inter non deve più ricapitare e sono convinto che non risuccederà perché vedo voglia da parte di tutti di crescere, di voltare pagina e di lottare fino alla fine per lo scudetto».

EMERGENZA. E’ però innegabile che senza Alex Sandro, De Ligt, Demiral, Dybala e Cuadrado, la Juve sia in chiara difficoltà soprattutto in difesa, già perforata due volte a San Siro dall’ex Vidal e da Barella. «Là dietro in passato abbiamo dato dimostrazione di solidità e, anche se ci sono stati incontri nei quali non abbiamo fatto benissimo, stiamo migliorando. In tutti noto un gran desiderio di crescere e di fare passi in avanti. Giocando ogni tre giorni non è facile essere sempre solidi, ma non sono preoccupato: presto saremo ancora più sicuri in difesa e così avremo anche una maggior convinzione in attacco. Le assenze contro il Napoli? Non cerchiamo alibi o scuse sia perché abbiamo una rosa competitiva sia perché è ormai dall’inizio della stagione che ad ogni incontro dobbiamo rinunciare a qualche elemento importante. Giorgio (Chiellini, ndr) è tornato bene dopo l’infortunio e gli ho fatto i complimenti, Leo (Bonucci, ndr) è una certezza e in difesa possiamo far bene. L’obiettivo è rivedere in questa finale una Juve simile a quella che ha vinto a Barcellona o in casa del Milan».

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