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Juve-Udinese 4-1: pagelle e voti della gara del 3 gennaio 2021

SZCZESNY 6 Nessuna parata da urlo ed ordinaria amministrazione. Eppure il golletto ci scappa, più per demerito della difesa che per colpa sua. Si fa aiutare dalla traversa un paio di volte, vero “uomo in più” sui tiri di Stryger Larssen e Zeegelaar. Gettone guadagnato senza troppo sforzo.

DANILO 6,5 Sempre presente nel gioco e soprattutto nel 2° tempo molto vivo anche in zone del campo non di sua competenza. Addirittura si produce in un assist a Dybala, ma quello che convince è la prestazione di respinta delle azioni offensive udinesi. Cade in catalessi sull’azione della rete della bandiera avversaria, lasciando a Zeegelaar di ribattere in rete una corta respinta di Szczesny. Stasera non è grave.

BONUCCI 6 Si fa infilare insieme alla truppa entrata in campo un po’ indolente nell’azione che porterebbe in vantaggio i friulani se non intervenisse il V.A.R. per un tocco minimo di mano da parte di De Paul. Per il resto gara interlocutoria con assenza di acuti, ma anche in mancanza di “bonucciate”. Mercoledì sarà più dura (CHIELLINI S.V. Toh, Chiello! E pare, notizia da verificare, che non si sia infortunato).

DE LIGT 6 In campo aperto l’olandese soffre come se fosse attaccato alla ruota della tortura. Deve crescere sulle situazioni di ripartenza avversaria, applicarsi da mattina a sera, perché sono momenti che sanguinano. Il gol iniziale udinese è stato cancellato dal V.A.R. altrimenti si sarebbe prospettata un’altra gara in salita. Proprio per limitare i danni, Matthijs si concede il minimo indispensabile nelle uscite e nei calci d’angolo. Poi si arrocca in difesa e non concede più nulla agli avanti di Gotti.

CHIESA 7 Della serie: cosa serve comprare Chiesa? Solo per fare un favore alla Fiorentina? Paratici vattene!!! Serviti di tutto punto, i grandi soloni delle tastiere. Il figlio d’arte sta crescendo da un po’ di tempo e contro l’Udinese gioca la sua migliore partita da quando è in bianconero. Spazia da destra a sinistra con lo stesso risultato, far ammattire i laterali avversari. Segna un gol credendoci fino alla fine (che stia diventando juventino?) e confeziona percussioni ripetute mandando in tilt il dispositivo difensivo di fronte a sé. Un altro titolare acquisito (BERNARDESCHI S.V. Mi pare di averlo visto ad un tratto nel gioco, ma non ne sono sicuro)

McKENNIE 6 Sufficienza strappata per alcuni recuperi nella ripresa. Nella prima frazione la sua presenza in campo è impalpabile, quasi ai margini. Ma Weston è un lottatore mai domo e viene fuori alla distanza, annusando anche palloni vaganti e passaggi errati, per ripartire. Atleticamente la prestazione c’è, ma altre volte si è anche vista un’altra qualità. (ARTHUR S.V. Non incide e non ne ha neppure il tempo. Si fa apprezzare per la tecnica di controllo palla, ma quando entra, la partita è già finita da un pezzo)

BENTANCUR 6 Voto risicato, ma risicato assai. Per una sorta di affetto nel ragazzo, propendo a pesare più le cose buone che quelle da dimenticare. Nel vivo del gioco, passa il 1° tempo a cercare in quale posizione stare, con pieno ringraziamento dei centrocampisti friulani che lo infilano un paio di volte, compreso nell’occasione del gol annullato. E’ meglio dopo l’intervallo, quando rinfrancato dall’aprirsi di spazi più calpestabili, appoggia i fraseggi con continuità e maggiore precisione. Il ruolo che ricopre lo espone a giocate non sempre impeccabili e se riuscisse a ripulirsi da scorie tecniche, la manovra della squadra lieviterebbe.

ALEX SANDRO 6 Praticamente il 90% delle azioni della Juve passano da lui. Spinge sull’out sinistro come un vero e proprio esterno alto e dialoga con Ronaldo con buoni risultati. Dalla sua parte si concretizza il servizio a CR7 per il primo gol. Si fa trovare smarcato un sacco di volte, ma non si azzarda in azioni temerarie, manifestando pure un’attitudine concreta all’ordine tattico (FRABOTTA S.V. Entra per normale avvicendamento e non si ricava un particolare encomio, come è logico che sia)

RAMSEY 7 Togliergli il gol è stata una bastardata degna di un bambino cattivo che tira i capelli alla sorellina per farla piangere. Se lo meritava per come gioca per tutta la gara e per come entra nel vivo della costruzione del gioco senza mai uscirne. Ha i piedi educati ad Oxford o forse ad Eton, poco cambia. Il suo problema è che a volte sembra predicare con una voce un briciolo contenuta, quasi come se gli mancassero i decibel di un sano urlo prolungato. Se però Pirlo gli ha ritagliato il ruolo di trequartista con licenza di filtrare e di ferire, ne vedremo delle belle. (KULUSEVSKI S.V. Penalizzato dall’acquisto di Chiesa nelle ultime ore del mercato. Entra e fa vedere le potenzialità, anche se restano tali. Nell’unica sgroppata concessagli però, dovrebbe bruciare l’erba e non fermarsi sulla riga di metà campo: così le potenzialità non emergono)

DYBALA 6 Per la rete che arrotonda il risultato ed umilia una compagine udinese che non demerita nella fredda ed umida serata all’Allianz Stadium. Il resto della gara è un susseguirsi di rincorse a cercare palloni giocabili, almeno 30 metri lontano dall’area di rigore. E’ un tentativo continuo di dialogare con i compagni in un modo accettabile e concreto. Paulino si arrabatta da un capo all’altro dello schieramento di attacco per trovare un guizzo, un barlume di luce, un senso tattico alla sua partita. Anche le punizioni, vere e proprie sentenze, sono scomparse dal repertorio. Che sofferenza.

CRISTIANO RONALDO 8 Che noia dovergli dare sempre voti altisonanti. Eppure non se ne può fare a meno. Quando sblocca il risultato con un’azione vero marchio di fabbrica, piombando in area e scagliando in diagonale un pallone che sibila producendo un suono che fa: “…non ce n’è…”; quando confeziona un assist in verticale a Chiesa per il raddoppio; quando realizza la sua doppietta come se fosse bere un bicchiere d’acqua; quando Samir mette in corner un tiro innocuo solo perché gli è parso con la coda dell’occhio che a qualche metro ci fosse CR7; insomma quando tutte queste cose, che voto gli vuoi dare?

PIRLO 6,5 Partita vinta, sufficienza larga. Eppure il risultato finale nasconde non poche magagne, a cominciare dalla incapacità della squadra a saltare le difese chiuse. E buon per la Juventus che De Paul viene pizzicato su un rimbalzo del pallone sul polso, se no erano “volatili senza zucchero”. Di fronte ad una compagine fisica e veloce, non sempre le fasi di contropiede sono state gestite in modo spietato. In allenamento poi Pirlo dovrà lavorare molto sul recupero delle posizioni in ripiegamento, perché troppo spesso i suoi si fanno infilare come tordi. Di contro, Pirlo inizia a delineare una sua formazione, seppure stasera forse sarebbe stato meglio opporre un centrocampo con un uomo in più di sostanza, ma la panchina corta, per infortuni e strane situazioni di interpretazione di norme che nemmeno la Lega capisce, hanno costretto a scelte forzate. Le sostituzioni non dovevano incidere su una gara già indirizzata ed almeno sono state utili a far rifiatare qualcuno. Ora mente locale al Milan che concederà più spazi se vuole continuare a vincere. A meno che gli basti partire da 1 a 0 per gentile concessione del direttore di gara.

Stefano Rodino
Giornalista, nato a Torino e tifoso bianconero. . Da Giugno 2011 a luglio 2013 lavora presso il sito sportivo BetItaliaWeb come redattore full time, web copy editor. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha scritto articoli sportivi all'interno del network blogo. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha curato la sezione di strategia ed il blog ufficiale della poker room 4A suite e collaborato con la rivista Poker Texas Hold'em. Da giugno 2008 a dicembre 2009 ha lavorato presso la redazione di Sprint&Sport. Dal 2004 ha collaborato con la rivista cartacea The Games Machine. Fondatore di pensionipertutti.it e FinoallaJuve. Provocatore per diletto, polemico quanto basta e innamorato del mio bouledogue francese Artù.
https://finoallajuve.com

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