Juventus-Sampdoria 3-0: analisi e pagelle post partita

Prime impressioni di questa stagione, parole d’ordine: AGGRESSIVITÀ, ABNEGAZIONE, SACRIFICIO. Tutti corrono, squadra stretta, palla che viaggia, da sinistra a destra e viceversa. Appena si perde palla, il giocatore più vicino alla sfera detta il pressing e tutti lo seguono, anche se a volte con un poco di ritardo. Così recuperiamo palla in zona offensiva, creiamo più occasioni, con più giocatori presenti in area di rigore.

Se il pressing non va in porto, due linee da 4 dietro Kulusevski e Ronaldo a difendere la porta di Szczesny si formano e vanno a fare densità li dove è la palla.Ecco, il concetto è lo stesso dell’anno scorso, ma applicato meglio, almeno per ora. Densità vicino la palla e poca presenza sul “lato debole”, il quale viene inesplorato se la palla non esce dal lato opposto.

In fase offensiva, invece, impostazione a 3 (Danilo stretto, Cuadrado e Frabotta alti) o a 4 (Danilo largo, Frabotta si abbassa), con Ramsey ad agire vicino a Ronaldo, con il talento svedese.Anche qui, però, con i giocatori più vicini, la palla si muove più velocemente, si trova sempre quello libero e nel caso si perdesse la palla, la si può recuperare più velocemente visto la densità nei pressi della sfera.Bastano 12 minuti al classe 2000 per segnare il 1º gol stagionale della Juventus. Non toglietelo dal campo.

Tutto questo ha portato Ronaldo a sfiorare per ben 3 volte la rete, Danilo ad un quasi eurogol, a rischiare poco o niente e ad avere quasi sempre il possesso della palla.Ad azioni che nascono dal basso per poi arrivare con fluidità ai talenti li avanti, a cui possiamo affidarci abbastanza tranquillamente perché l’essere decisivi non è un qualcosa che li spaventa.Secondo tempo: Sampdoria diversa. Più offensiva, con l’inserimento di una seconda punta e di giocatori più offensivi.

Paradossalmente, più densità la Samp crea al centro del campo, più aiuta la Juventus a difendere, con la difesa a 3 utilissima. La Juventus non abbassa l’intensità: con i 10 polmoni di Mckennie e un Ramsey che getta il cuore oltre l’ostacolo, la Samp trova difficoltà a costruire e a rendersi pericolosa.È una Juventus compatta, famelica, quel che volevamo vedere.È anche una Juventus camaleontica, che interscambia giocatori e mischia moduli, mostrando grande duttilità oltre che gran disponibilità.Tutti fattori che l’anno scorso sono mancati.

E quello principale è la solidità difensiva, che almeno in questa partita sembra aver ritrovato la squadra bianconera. Al 78’, su calcio d’angolo un rimpallo favorisce dapprima Mckennie, autore di un’ottima partita, ad un’intensità spaventosa, che però non riesce a battere Audero: sulla respinta ci pensa Leo Bonucci, siamo sul 2-0 e partita che sembra in ghiaccio.Momento di stasi dopo il 2º gol, con un leggere rilassamento della squadra, che soffre qualcosina, e viene salvata dal polacco tra i pali.Avere Chiellini in difesa e non averlo, come già sapevamo, fa TUTTA la differenza del mondo.

Sempre preciso, sempre in anticipo, sempre ben posizionato, un’esperienza e un’utilità, un’efficienza di cui avevamo bisogno.Al minuto 85’ Mckennie quasi bagna il suo esordio con un gol, un miracolo di Audero glielo impedisce, e restiamo sempre sul doppio vantaggio. 3º gol solo rimandato: palla perfetta di Aaron Ramsey per Cr7, che in profondità buca Audero con un diagonale preciso, 26 gol in 26 partite nel 2020 in tutte le competizioni.Poteva andare peggio, direi. Un Ramsey da 7.

Così come Mckennie. Non c’è più tempo! Finisce 3-0 per la Juventus. Buona, buonissima la prima, in attesa che il mercato si completi e la squadra si assesti in tutti reparti, abbiamo visto quel che volevamo: l’atteggiamento per cominciare, la voglia, la grinta e la rabbia.

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