Tattica

Juventus ultime news: Pirlo vuole un calcio offensivo

È evidente, e queste prime partite lo stanno confermando, che l’addio di Sarri sia stato determinato da una – diciamo così incompatibilità naturale, un feeling che non è mai scattato tra l’allenatore e l’ambiente. Ma nulla a che vedere con la sua ricerca di un gioco spregiudicato e con il cambio di rotta voluta dopo l’era Allegri.

Juventus news: il calcio offensivo di Pirlo

Insomma, Pirlo è ancora lì a sperimentare un calcio offensivo, pieno al momento soprattutto di buoni propositi, con i limiti di un percorso che il Covid ha costretto a trasferire direttamente in partita. Come se la Mercedes avesse dovuto far ricorso a un gran premio per la messa a punto.

Pirlo, questo si può dire – e deve essere evidente anche ai più scettici – sta dimostrando che la Juve, intesa come società, ha fatto una drastica scelta sui suoi piloti (puntando su un uomo e solo di conseguenza su un tecnico senza esperienza) ma non sulla filosofia di calcio decisa quindici mesi fa: una squadra votata a rappresentare sempre se stessa, a cavalcare ogni partita e a recuperare eventualmente in fretta il pallone. Non è insomma un dietrofront, ma un percorso che continua – da Sarri a Pirlo – nel tentativo di offrire una Juve con un piglio sempre autorevole.

E non è il caso di chiedersi se tutto ciò riuscirà, perché nessuno (a cominciare da Pirlo) può saperlo: ma bisogna prendere atto che la società non ha fatto con il nuovo-nuovissimo tecnico né una scelta di comodo e né una scelta in controtendenza con la svolta del 2019, come invece si è anche cercato di far passare.

Juventus e Pirlo, una nuova sfida tattica con il gegenpressing

Una squadra, e probabilmente si spiegano anche così gli eccessi di Rabiot e di Chiesa contro Roma e Crotone, che sposi quel “gegenpressing” tanto caro a Klopp. Cosa vuol dire? Un pressing feroce che parte immediatamente, dopo aver perso il pallone, con quattro o cinque uomini a smorzare sul nascere il contropiede avversario. Si può fare, tutto ciò riuscirà? Di certo è rischioso, ma suggestivo nello stesso momento.

Perché d’altronde, anche nel calcio, ogni azione è una sfida. E, dopo 9 scudetti, questa è la sfida – appena iniziata – della “nuova” Juve di Agnelli e di Pirlo. Indipendentemente dal pareggio a Crotone o dalla vittoria di Kiev.

Stefano Rodino
Giornalista, nato a Torino e tifoso bianconero. . Da Giugno 2011 a luglio 2013 lavora presso il sito sportivo BetItaliaWeb come redattore full time, web copy editor. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha scritto articoli sportivi all'interno del network blogo. Da ottobre 2009 a maggio 2011 ha curato la sezione di strategia ed il blog ufficiale della poker room 4A suite e collaborato con la rivista Poker Texas Hold'em. Da giugno 2008 a dicembre 2009 ha lavorato presso la redazione di Sprint&Sport. Dal 2004 ha collaborato con la rivista cartacea The Games Machine. Fondatore di pensionipertutti.it e FinoallaJuve. Provocatore per diletto, polemico quanto basta e innamorato del mio bouledogue francese Artù.
https://finoallajuve.com

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